sabato 10 novembre 2012

FELDENKRAIS: DRITTO AL CUORE

Il Feldenkrais è per me soprattutto spazio. Spazio intimo.
Dove essere protetta, ma sentirmi anche larga: fare esperienza.
Dove poter dosare i sensi come voglio io, in quel momento preciso.
Respiro, odori, tatto, suoni, luci.
Divento regista, attore, autore, sceneggiatore.
Tecnico del suono e delle luci.
Regressione.
A recuperare sapere. Di specie: umana. Di famiglia: la mia storia.
Non c'è niente che devo conoscere, o dimostrare.
Niente da fare. Che non scelga. E non voglia.

L'ultima volta sono arrivata a lezione stanchissima. Il viso a straccio e il respiro cacciato in fondo.
Nella pancia la rivolta: no, non ce la faccio, è troppo!!!
Sono rimasta ferma. Braccia e gambe spalancate sul pavimento.
Permettere al corpo di abbandonarsi alla terra, già una vittoria.
Dani ripeteva le indicazioni dei movimenti dell'ultima lezione che era stata molto impegnativa, seppur così bella. Dentro il vomito. Anche immaginando solo il movimento. E il macigno del "non ce la faccio".
E quello che volevo fare era stare ferma. E basta.
Fino a quando è stato tempo.
Fino a quando il corpo ha sentito che poteva anche provare.
A girarsi sulla pancia. A girare il viso. Piegare il ginocchio. Lasciare che il piede andasse verso terra, avvertire il movimento del bacino, della colonna, della scapola. Sentire che il respiro scioglieva lacci e si faceva più leggero.
Movimento dopo movimento, sono entrata nello spazio.
Al di fuori del tempo.
Nel mio utero di donna grande, che vuole essere migliore di quello che è stata finora.
Che cerca la strada per arrivare il più possibile vicino al cuore di sè.
Che vuole recuperare la Sapienza che - sa - ha dentro, sepolta da un sacco di cose, di emozioni, certezze e convinzioni "altre" che non le permettono di venire fuori.
Come spesso accade ho finito con il viso bagnato di lacrime e un emozione fortissima che non può rimanere dentro.

Essere autentica. Imparare.

venerdì 9 novembre 2012

PILGRIMS:TORINO A/R

Questa volta ce l'ho fatta ad esserci anch'io. Sono passati più di due anni dall'ultimo saluto. Ci sono altri amori e una bambina nuova nuova che sembra una fatina dispensatrice di gioia da quanto è solare, ma il filo che abbiamo tessuto in quei giorni passati a camminare insieme verso Santiago, soffrire, ridere, incoraggiarci a vicenda, alimentare i sogni, ricucire ferite e abbracciare le nostre paure, è sempre qui. Forte, tenace.
Avevo una punta di timore ad incontrarvi dopo tanto tempo. Magari vi avrei sentiti distanti. Non ci saremo "riconosciuti". Ci sarebbe stato imbarazzo. E mi sarei sentita estranea, la vecchietta del gruppo.
Questi due giorni passati insieme sono stati invece un regalo di speranza.
Che è quella sperimentata sul cammino: le cose veramente importanti sono davvero poche.
Stare nella fiducia, essere vicini, condividere, come si sa, come si può.
Guardare e vedere Oltre.
Aprire il cuore e fare posto a tutto quello che c'è.
Grazie, Pilgrims! Buen Camino a tutti voi.

martedì 6 novembre 2012

GRANDMOTHER

Duni Sapienza, 2012 "Basta un niente per essere felici" Alda Merini

E' cambiato tutto in poco tempo. Non sei nella mia carne ma una parte di te mi si è conficcata dentro e mi tiene compagnia. Aver sentito il tuo cuore galopparmi incontro, un emozione viva a distanza di giorni. Oggi ho lasciato che un altro nonno condividesse il primo sguardo su di te.
Non mi viene di essere possessiva. Non mi appartiene per fortuna; lo considero un dono e lo coltivo con rispetto. Ma attendo emozionata il momento in cui ti vedrò nel tuo essere ora, fermato nell'immagine dell'ecografo.
Mi sento più fragile e più forte. Tutto insieme. Una palla coesa in cui non ci sono confini.
Soffro nel vedere lo spaesamento della tua mamma di fronte ad un cambiamento così grande, alla nausea, alla stanchezza che l'atterra, alla solitudine che sente nell'essere, in questo momento, lontano dal tuo babbo. Penso a questo Amore così pieno ma tanto giovane, al lavoro che non c'è ancora, a un "NOI" da costruire.
Risento tutta la fragilità della mia gravidanza. E' come rifare un'altra volta il medesimo cammino. E' buffo che la tua venuta al mondo sia prevista esattamente lo stesso giorno di maggio in cui è nata la mia creatura...
Ma ora come allora so di essere anche forte.
Forza atavica.
Che viene dalla terra, che ha radici saldissime.
Che è saggia. Presente.
Che sa amare. E proteggere.
E sa cosa va fatto e come.
Che va oltre Tempo e Spazio.
E sono follemente felice che tu abbia deciso di venire fra di noi.
Mi piace molto immaginarti, pensarti, mentre pian piano ti formi, cresci, ti prepari a vivere in questa dimensione.
In questa sera di novembre, in questa cucina silenziosa, tesso intorno a te pensieri leggeri e pieni di fiducia.

mercoledì 31 ottobre 2012

AUTUNNO


Tutto naturale. Autunno arrivato. Già da qualche giorno. Ora solare compresa. Oh yes! Sono io che non sono naturale. Che non mi riconosco. Che mi muovo, incredula, fra nebbia e pioggia senza paturnie particolari. Morbida e adattata al nuovo ritmo. Assecondo. Godo. Seguo le voglie. Un piccolo spazio oggi fra un impegno e l'altro. Un bar accogliente dove andavo tanto tanto tempo fa, una coccola dolce, un articolo bello su una grande donna!
Basta un niente per essere felici...(Alda Merini)

lunedì 15 ottobre 2012

FESTIVAL DELLE GENERAZIONI: SARA' PER UN'ALTRA VOLTA...

Prima edizione del Festival delle Generazioni a Firenze. Mi hanno raccontato che è stato interessantissimo. Dal concerto della Mannoia in poi. Ero sicura. Avevo già scelto un sacco di eventi, dispiaciuta di dover rinunciare ad altri. Ma - come si dice - non c'è stata "storia". Dopo una settimana passata a fare un corso a lavoro (interessante, certo, ma con il laccio stretto del tempo imposto da altri) avevo assolutamente bisogno di MARE!!! E allora venerdì sera siamo partiti in fretta e furia, incuranti delle previsioni che promettevano fulmini e saette.
Due giorni di assoluto godimento. Niente di speciale, ma è il luogo che fa la differenza. Un caffè vista onde, una corsa davanti a un tramonto tanto bello da far luccicare gli occhi, una partita a Paroliere nel calduccio del camper, mentre il cielo decideva che qualche goccia la doveva proprio fare...
Mannaggia come vorrei vivere in un posto di mare!!!
Si certo,  il sogno rimane L'ISOLA ma sono di bocca buona, mi accontento anche del mare domestico, quello che ha visto i primi sciaguattii dell'Amore e a cui lui torna tanto volentieri!
Basta che sia mare, spazio, aria. Luce. Azzurro e poi ancora azzurro.
Se penso che la mia pensione si allontana ogni giorno di più mi viene l'orticaria!!!
Per ora ci sono solo il week end...appena si può...anche a costo di perdere tutte le cose interessanti che ci sono in "citta'"...

venerdì 5 ottobre 2012

LIBRERIA BRAC: UN POSTO SPECIALE



Non sono una appassionata di bar, ristoranti o affini. Non è che non apprezzi, ma non ho la cultura del "girar per locali" o partire per andare a mangiare a trenta chilometri di distanza perché "come fanno i tortelli lì non li fa nessuno!". Però ogni tanto capita che riesca ad innamorarmi. La Libreria Brac in via dei Vagellai a Firenze è uno di questi amori un pò esclusivi. Mi piace tutto. La collocazione in una via secondaria e un pò nascosta ma a due passi dall'Arno e da P.zza della Signoria. I libri che ti accolgono già dalla vetrina. La cura senza ostentazione nell'arredamento e il recupero di vecchi oggetti. Il delizioso cortile. L'attenzione all'arte, sottolineata anche nella decorazione delle tovagliette che - se ho ben capito - ogni mese è affidata ad un'artista diverso. Il cibo vegetariano e vegano (evviva!) dove senti il gusto e il piacere di offrire cose buone a prezzi onesti.

Il servizio è lento perché ogni piatto viene cucinato espresso per cui non va bene per il "mordi e fuggi" (anche se ho letto sul sito che se proprio il tempo fosse tiranno si può ordinare via e-mail). Ma il suo valore aggiunto sta proprio nel ritmo morbido.
La Brac è un posto dove poter lasciare il mondo fuori. Non so bene spiegare perché accada ma di fatto qui viene naturale rallentare, abbassare il tono della voce, respirare più profondamente, gustare con più attenzione.
Prendersi spazio.


Insomma un luogo "speciale", da frequentare con una certa assiduità, per il benessere del corpo e dello spirito! O esagero??
Brac I love you!

P.s.: è consigliabile prenotare!
Libreria Brac

giovedì 4 ottobre 2012

UN GIORNO PERFETTO


Un pomeriggio autunnale macchiato di sole


Una stanza da lasciare gioiosamente in disordine


L'accoglienza e il cibo buono del nostro ristorante preferito.

La gratitudine per questo tempo vissuto insieme.


martedì 2 ottobre 2012

CONSIGLI IN CULLA - CICLO D'INCONTRI ALLA BIBLIOTECANOVA E ALLA LIBRERIA CUCCUMEO

Stasera mi sono regalata un paio di ore deliziose alla BiblioteCaNova Isolotto. L'occasione il primo di un ciclo di 10 incontri dedicati ai futuri e neo-genitori e agli operatori del settore. Non sono nè l'uno nè l'altro ma dopo aver letto il programma me ne sono innamorata e ho chiesto di partecipare anch'io. Si chiama "Consigli in culla" e si svolgerà, fra ottobre e novembre, presso la biblioteca e presso la Libreria Cuccumeo (troppo bella! se siete di Firenze e non la conoscete correte a farvi questo regalo).
L'incontro di questo pomeriggio è stato tenuto da Monica Pierattelli, pediatra di base (a sua volta mamma), che con passione contagiosa ha parlato del benessere del bambino e della madre nei primi mesi di vita. Cose semplici, magari anche banali, ma su cui è importante fermarsi e riflettere. Per esempio pensiamo a quanto poco i nostri bambini, soprattutto se molto piccoli, stanno all'aria aperta. Eppure fra agenti contenuti nelle vernici, dei mobili, nei gas di combustione (caldaie, stufe, camini), nei detersivi, etc. le nostre case sono molto più inquinate dell'ambiente esterno. E ancora, di come il bambino abbia diritto ad essere tenuto in "collo", come si dice qui a Firenze, stretto fra le nostre braccia che lo riportano almeno per un pò a quel luogo caldo e protetto che è stata la sua casa per tanto tempo. Fra bellissime pance, tanti neonati e i libri della sezione ragazzi della biblioteca sono stata proprio bene e ho raddrizzato una giornata che era nata un pò "stortignaccola".
Prossimo incontro "Prima, dopo e durante il parto...il benessere del perineo" (che interessa tutte le donne, sempre e comunque) martedì 10 ottobre con l'ostetrica Paola Greco. 

lunedì 1 ottobre 2012

CICLAMINI

Anche in un grande supermercato un pò di bellezza!

domenica 30 settembre 2012

COUS COUS AL PROFUMO DI LIMONE E MENTA

Cielo grigio e sentore d'autunno. Forse sarebbe già stato tempo per una bella zuppa fumante e invece su questo sito, pieno di spunti e notizie interessanti, ho trovato una ricettina molto fresca e molto estiva a cui non ho saputo resistere. Finora avevo sempre cucinato il cous cous come da "istruzioni sulla scatola" - aggiungendo alla semola l'acqua calda (magari arricchita di brodo vegetale e spezie varie) - e non mi ero mai avventurata nella preparazione a freddo che invece è risultata sicuramente più gustosa. Riscrivo tutta la ricetta così come l'ho fatta per chi passerà di qui e per me che sicuramente la prossima volta non mi ricorderò più...

Ingredienti:
500 gr di cous cous
2 limoni o anche più secondo il gusto
2 grosse cipolle
200 gr di pomodorini
100 gr di granella di mandorla
50 gr di capperi
menta fresca
sale, pepe e olio
acqua

Allora:
1) ho preso una grande ciotola, vi ho versato cous cous, sale, pepe, un cucchiaio abbondante di olio, aggiunto una tazza di acqua a temperatura ambiente e il succo di due limoni, sgranato con la forchetta e, visto che era troppo duro, aggiustato ancora - a poco a poco - con dell'altra acqua. Con questa modalità il cous cous aumenta meno di volume ma mantiene una bella consistenza "al dente" e in più prende un delizioso sapore di limone.

2) In una padella antiaderente ho fatto tostare le mandorle e le ho aggiunte alla semola.

3) Nella stessa padella ho fatto soffriggere in un paio di cucchiai d'olio la cipolla affettata molto finemente; dopo qualche minuto ho aggiunto i pomodorini a pezzetti e i capperi.

4) A cottura ultimata ho aggiunto tutto al cous cous, regolato di sale e pepe e insaporito con la menta fresca.

Una delizia veloce e sana da provare prima che arrivi il freddo!

Bon Appétit!

domenica 23 settembre 2012

EQUINOZIO D'AUTUNNO

Equinozio d'autunno. Il tempo fila le stagioni. Luce e ombra in perfetto equilibrio.
Altro stato, anche per me. Silenziosa. Fluttuante. Fra un attimo un nuovo passo.
Avevo bisogno di dare spazio al mio ego, prendere posto, riempire la scena. L'ho fatto. In una libertà di tempo e di azione che mai avevo conosciuto. E' stato fondamentale sperimentare; in fondo non sapevo se sarei stata capace. Un'estate importante. Ora posso scendere dal palcoscenico e tornare a costruire lo spettacolo anche dietro le quinte, insieme a tutti gli altri.
Rallentare i ritmi e le aspettative. Godermi un nuovo autunno. Morbido e caldo di amicizia e d'amore.
Buona stagione nuova a tutti!
Da soli non si va da nessuna parte.

giovedì 20 settembre 2012

L'ISOLA


Questa volta è stata dura. Di tornare proprio non avevo voglia. Nessuna ragione per smettere di vagabondare alla ricerca dell'ultimo sole, fra delizie per gli occhi e la gola, colma di piacere e con i fianchi ogni giorno un pò più morbidi.
C'è una parte di me che vorrebbe tirare giù il bandone, salutare e partire lontano. Non ho più voglia di sveglie, di impegni di lavoro, di traffico, di burocrazia, di vita sociale, di apparenza o di qualsiasi altra cosa che non sia necessaria. In questi giorni a zonzo ho riletto "Eterna ragazza" di Lidia Ravera. Sullo sfondo del romanzo c'è Stromboli. L'ISOLA. Lo spazio perso fra il cielo e la terra. Soltanto lambito dal mondo. La nave arriva, quando può. E poi è di nuovo la solitudine di uno scoglio, solo un pò più grande, in mezzo al mare. Natura e uomini. Che alla natura soggiacciono. E il silenzio. E il vulcano. "IDDU".
Non ho grandi bisogni. Non ne ho mai avuti. La solitudine un'esigenza primaria. Il silenzio pure. Le cose mi appesantiscono. Sto bene dove c'è poco. Tendo a voler tenere tutto sotto controllo. Togliendo diventa tutto più facile.
Gambe per correre, orecchie pulite per ascoltare, occhi che vogliono vedere. Colori, tele, pennelli, carta per scrivere, internet per sapere. Così mi sogno sulla mia isola qualunque essa sia.
Cuori da incontrare. Senza pregiudizi. Non come il prete dell'ultimo matrimonio a cui sono stata che aveva bisogno di sapere chi fossi: avvocato, ingegnere, medico?! no!...ma allora non sei niente. No, IO SONO. E tu sei una grande "cacca"!!!
Stamani alle nove, diligentemente, ero nella mia gabbia di vetro alla luce del neon, a fissare il computer dell'ufficio, cercando di dare un senso al mio essere lì, non sapendo come fare a trovarlo.
Ma tutto cambia. Anche da un momento all'altro. Cinque del pomeriggio e una tazza di tisana profumata fra mura che sono care e hanno accolto tanto della mia vita. Mi fai vedere una foto e mi chiedi di capire. E' tutto così evidente. Ma non sono sicura. Mi sento stupida. Rimango muta. Non riesco a dire quello che ho visto. Non è possibile...
Mi tremano le gambe. Ma all'improvviso mi sento forte. Come non mi accadeva da tempo. Un senso nuovo mi si apre davanti. Per rimanere qui. Per mettere ordine. Per prendermi cura di me, sul serio, e avere a disposizione tutta l'energia che a volte sento sfuggirmi veloce dalle mani, come sabbia troppo fine. Per trovare nuova consapevolezza. E vivere come voglio io. Anche se qui l'aria ha il peso delle polveri e mi manca l'acqua intorno.
Farò pulizia e toglierò il superfluo. Mi arrenderò al silenzio e me ne nutrirò, anche quando non è ben visto. Aprirò di più le orecchie e cercherò gli sguardi di chi mi fa star bene. Userò pennelli e colori con libertà sconosciuta. Bandirò la pigrizia e costruirò qui la mia Isola. So essere un ottimo costruttore. Lo so bene. E che a volte dimentico come si fa. Ma ora ho un ottimo motivo per richiamare la memoria. Se lo vorrai sarò con te Stellina mia. E grazie per questa gioia.


domenica 2 settembre 2012

RISO E CAVOLO


Piatto sano,  leggero ma veramente gustoso mangiato ieri a casa della mia stellina che da brava toro in cucina ci sa decisamente fare.
Ecco la ricetta che mi ha passato.

Ingredienti (per 2 persone):
riso arborio o riso basmati g 150
aglio, salvia, alloro, sale

4 coste di sedano verde
4-5 cavolini di bruxelles
1/2 cavolfiore
1/2 cucchiaio di curcuma
4 pomodorini secchi
olio evo

Tagliare aglio, sedani, cavolini e cavolfiore finemente.
Metterli in una pentola capiente con la salvia, l'alloro e l'acqua. 
Le verdure richiedono non più di 10 min. di cottura. Portare ad ebollizione e aggiungere il riso e altra acqua calda (salata) via via. Quando il riso è cotto togliere l'alloro. Aggiungere i pomodorini secchi fatti a striscioline e la curcuma, olio evo e semi a piacere.


Sedersi a tavola in buona compagnia e assaporare lentamente.



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venerdì 31 agosto 2012

DONNE CHE CORRONO COI LUPI

Me lo ha regalato una vita fa Giovanna, la mia amica-sorella. Da allora mi è sempre stato vicino. E' il mio talismano. L'unguento per le ferite. Il viatico per le nuove imprese.
Provo per l'autrice, Clarissa Pinkola Estés, una gratitudine infinita: la mia vita sarebbe stata ben più difficile e povera se non avessi incontrato questo suo lavoro dove riconoscermi e specchiarmi.
Se dovessi scegliere il libro per la famosa "isola deserta" non avrei esitazioni. 
Quando lo frequento mi sento in cammino. Se rimane chiuso per troppo tempo significa che anch'io sono intrappolata in qualche delirio.
Da qualche giorno mi capita spesso tra le mani. Anche solo per qualche riga.
Lo apro a caso e inizio il viaggio, ogni volta diverso.
Questa mattina mi sono trovata sull'ultima pagina dell'ultimo capitolo.
Scrive Clarissa:
Molti sono i modi e i mezzi per vivere con la natura istintiva, e le  risposte cambiano quando voi cambiate, e quando il mondo cambia, pertanto non si può dire: "Fate questo e quest'altro in questo ordine e tutto andrà bene". Per una vita, da quando conosco i lupi, ho cercato di capire come fanno a vivere, prevalentemente, in tanta armonia. Vi suggerirò pertanto di cominciare immediatamente con una voce di questo elenco (può essere di grande aiuto, per coloro che stanno lottando, cominciare dal numero dieci).

REGOLE GENERALI DEI LUPI PER LA VITA
  1. Mangiare
  2. Riposare
  3. Vagabondare
  4. Mostrare lealtà
  5. Amare i piccoli
  6. Cavillare al chiaro di luna
  7. Accordare le orecchie
  8. Occuparsi delle ossa
  9. Far l'amore
  10. Ululare spesso
Buoni ululati! (siamo tutti in perenne lotta...)


mercoledì 29 agosto 2012

BUON LAVORO!

Duni Sapienza - Alla ricerca della stella - Luglio 2012

Faccio fatica in questo periodo, tanta. Lavorare, prestare attenzione, metterci la testa e la memoria è sempre più impegnativo.
Non mi fido di me. La paura di sbagliare stringe stomaco e respiro. E sbaglio. Gli errori più insulsi, banali, assurdi. Mi sento inetta e incapace. Inaffidabile. Cerco di fare meno per evitare danni. Tutto si cristallizza e diventa gelo. Provo un dolore spropositato, di cui sento tutta l'inutilità; e a cui mi ribello.


Mi servono molto amore e molta determinazione.
Amore per guardarmi e riconoscermi oltre la manchevolezza (io non sono una macchina, io non sono il mio errore, io non ho bisogno di essere "all’altezza"). Determinazione per cercare il capo del "MIO" filo, quello che mi porti oltre il labirinto: oltre un lavoro dove mi sono sentita sempre stretta, oltre valori di efficienza che non mi appartengono, in uno spazio dove il lavoro è fatto di scoperte, di sogni, di studio, di approfondimento, di scambio, di rapporti, di aiuto, di morbidezza. Specchio di quello che sono. Momento di crescita e di evoluzione.
Voglio lavorare con le persone. Questo ora è chiaro. Questa è la modalità dove so di poter dare qualcosa, dove desidero impiegare le mie energie e riempire il mio "tassello".
Presso molti popoli il nuovo anno iniziava il primo di settembre. 
Fra poco ci siamo. Mi sembra un buon momento per ripartire con maggior vigore verso un cambiamento che non può attendere.
Dai Duni, forza ce la fai. Buon lavoro!!!!



















martedì 28 agosto 2012

SCRIVERE

"Scrivo da quando ho memoria, scrivo per mantenerla, la memoria, l’attenzione, qualcosa di vigile. Scrivo per sorvegliare lo svolgimento della vita. La mia, quella degli altri. Se non scrivessi sarebbe un bel guaio". Lidia Ravera

Scrivere.
Memoria. Necessità. Equilibrio.
Sono felice di aver ricominciato a tessere parole in questo spazio. Fossero anche solo gli ingredienti di una ricetta qualsiasi...

lunedì 27 agosto 2012

TOFU AL PESTO DI POMODORO


Dalla foto non appare gran che appetitoso ma vi assicuro che invece è molto buono. Il tofu ha un gusto assolutamente neutro (e spesso per questo risulta poco gradito) ma se insaporito a dovere diventa un'ottima e gradevole alternativa alla carne per poter introdurre proteine anche nella dieta di vegetariani e vegani. Questa è una ricetta veloce e tipicamente estiva, ispirata da una grande pianta di basilico che chiedeva insistentemente di essere utilizzato. Frullate a freddo due manciate abbondanti di basilico, uno spicchio d'aglio abbastanza grosso, mezzo chilo di pomodorini fatti prima sbollentare e privati della buccia, un bel pugno di pinoli tostati (o in alternativa semi di girasole sempre tostati); sale, pepe, peperoncino fresco e olio a piacere. Quando la salsa è pronta disponete il tofu al naturale tagliato a fettine piuttosto sottili in una pirofila e copritelo con la salsa ottenuta. Sigillate la pirofila con la pellicola e lasciate a riposare in frigo almeno tre o quattro ore prima di servire. Ualà, fresco, veloce, sano e anche poco calorico (cos'altro desiderare?).
Bon Appétit!

P.s.: dato che la maggior parte della soia prodotta è OGM direi che è buona norma utilizzare tofu proveniente da agricoltura biologica.

domenica 26 agosto 2012

...MA SONO RIMASTA IN CITTA'!

Week end agostano in città dicevo, senza l'Amore partito per il mare a trovare refrigerio e famiglia (e abbronzatura, beato lui!), con così poco fiato da non cercare neanche gli amici. Però in qualche modo (in ordine sparso) ce l'ho fatta a non buttar via la giornata:
  • innanzitutto eccomi qui. Non mi sono liquefatta, le bolle si sono un pò attenuate e la febbre non si è fatta risentire. Eureka!
  • ho pure parlato con il medico che mi ha confermato di aspettare che passi senza troppi patemi.
  • scarpe: comprate!!! Tacco 10 - mai posseduto in vita mia, una conquista -, non troppo eleganti, neanche particolarmente belle (ho visto di meglio sinceramente) ma non mi stringono il piede, contraggono il tallone, rattrappiscono gli alluci. Forse riuscirò a camminarci qualche ora senza sembrare una gallina fuggita dal pollaio (speriamo!!!).
  • Il Galaxy e di conseguenza android saranno pure il miglior prodotto del momento...per me risultano veramente incomprensibili. Ieri dopo un'ora buona di smanettamenti ho avuto conferma di quello che intuivo: la rubrica viene organizzata in tre memorie diverse (o anche più se si vuole; che, scherziamo?) ma fra sapere e visualizzare correttamente quella che conteneva tutti i miei numeri di telefono c'è un abisso: conclusione attendo con ansia il ritorno del collega che mi ha convinto a comprare sto aggeggio e poi vediamo...Apple I Love you!
  • ciliegina sulla torta non sono riuscita a ritrovare i miei supporti vari ma con la scusa ho rimesso a posto in laboratorio che ora è un gioiellino di ordine e funzionalità. E mi sono messa l'animo in pace: prima o poi salteranno  fuori!

sabato 25 agosto 2012

DOVEVA ESSERE UN WEEK END AL MARE...

Ocean/Earth - Duni Sapienza - Luglio 2012

Doveva essere un week end al mare: spiaggia, sole e famiglia. Invece ti ho visto partire da solo e mi si è stretto il cuore. Ma forse è meglio così. Quando sto male divento silenziosa e uggiosa, tutte le energie spiegate a fronteggiare il malessere e ho bisogno di non avere tempi o impegni dettati da altri. Approfittare degli spazi in cui sto bene per portare avanti la vita e rifugiarmi nel letto accogliente quando tutto diventa pesante. Ora si tratta di non farsi travolgere dal giramento, recuperare le forze perse nella tazza del cesso, sperare che il prurito dia tregua e non buttare dalla finestra questo tempo che inaspettatamente mi trovo fra le mani, cercando di fare qualcosa. Questo per esempio (non necessariamente nell'ordine):
  • trovare le scarpe per il matrimonio prossimo venturo (quello del cugino in terra siciliana) che si con il vestito mi sono arrangiata ma le scarpe le devo proprio comprare!!!!
  • ritrovare dove ho nascosto prima di partire per l'ultima vacanza tutti gli accessori tecnologici: hard disk removibile, chiavette usb e caricabatterie vari (accidenti alla mia memoria ballerina e ancora di più ai ladri che ci tediano la vita)
  • parlare con un medico e capire cosa accidenti mi sta succedendo
  • imparare a usare la rubrica telefonica del Galaxy S3 nuovo acquisto che per ora rimane un illustre e (anche un pò antipatico) sconosciuto...ma perchè non ho scelto l'IPhone, chissà icchè mi è preso!?
  • sopravvivere!

mercoledì 22 agosto 2012

I CONTRAVOICE AL FIORINO SULL'ARNO

Ancora non sono stata al Fiorino sull'Arno inaugurato quest'anno nell'area dell'ex mercatino etnico in Lungarno Pecori Giraldi (di fronte alla Zecca); mi dicono che sia un luogo molto "caldo" di questa frizzante estate fiorentina. Domani sera andrò sicuramente a frescheggiare lì, cogliendo l'occasione di ascoltare il concerto dei Contravoice. I Contravoice sono una formazione nuova, nuova che però, concerto dopo concerto, sta crescendo e maturando molto velocemente: "Datura" Martina Lo Conte alla voce e Francesco Losavio al contrabbasso e voce. Per ora propongono cover degli autori del cuore: da Nina Simone a Ella Fitzgerald, da Lhasa de Cela e Tom Waits con qualche prova, riuscitissima, di loro ideazione. Portano in giro bella musica, ricca della loro ricerca e della loro passione. Un progetto raffinato, non facile ma pieno di possibilità e fascinazione, in cui il contrabbasso di Francesco sorregge e fa volare la voce potente e bella di Martina. Per dovere di cronaca devo dichiarare che Martina è la mia stellina adorata, ma giuro che non sono di parte: la bravura decantata è reale e mi lascia tutto le volte di stucco (soprattutto se penso che da madre tanto stonata sia nata una cantante. La vita, mistero continuo...)
Giovedì 23 agosto "Il Fiorino sull'Arno" Lungarno Pecori Giraldi ore 21.00